FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO: GRANDE SUCCESSO DEL MATTIUSSI

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Sabato 4 giugno si è conclusa a Trento la dodicesima edizione del Festival dell’Economia. Si tratta di una manifestazione internazionale di grande successo con un seguito di pubblico ed un parterre di interventi di tutto rispetto. La Salute Diseguale il tema del festival: argomento quanto mai attuale, con un forte impatto sociale ed economico. Attorno al tavolo delle conferenze il ministro dell’Economia Piercarlo Padoan e quello della Salute Beatrice Lorenzin, il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco e il presidente dell’INPS Tito Boeri, direttore scientifico del festival. Tra i partecipanti anche Michael Marmot, epidemiologo di fama internazionale e docente all’University College di Londra, economisti del calibro di Francesco Giavazzi e Lucrezia Reichlin, Jean Tirole e Alvin Roth, premi Nobel per l’Economia nel 2014 e nel 2012.

E’ nell’ambito di questo contesto che si sono mossi, assolutamente a loro agio, i ragazzi del Concorso EconoMia: venti eccellenze selezionate nelle 136 scuole superiori che hanno partecipato al concorso. Più di 1200 ragazzi provenienti da 61 province in 19 regioni diverse. Tra i 20 i vincitori tre friulani, tra i quali spicca l’eccellenza del risultato di Anna Monisso, studente della classe quarta B al Mattiussi di Pordenone. Particolarmente impegnativa la prova di concorso tenutasi lo scorso 21 aprile. Un questionario di ottanta domande e due saggi sulle tematiche del festival in un tempo di tre ore, centinaia le pagine di documenti da studiare. Un surplus di lavoro nella fase finale dell’anno scolastico che non ha scoraggiato i ragazzi ed ha prodotto tre piazzamenti entro i primi cinquanta classificati. Oltre ad Anna Monisso, che al MUSE di Trento ha potuto ricevere il premio direttamente dalle mani di Tito Boeri, vanno infatti segnalate anche le eccellenti prestazioni di Marco Santarossa e Laura D’Andrea. Si tratta di un risultato encomiabile che non solo dà vanto alla scuola pordenonese ma sottolinea come, anche tra i ragazzi, siano diffuse solide conoscenze economiche e geopolitiche e la capacità di farle dialogare con le discipline del sapere storico-filosofico